QUAL È IL CONTRACCETTIVO MIGLIORE PER CHI SOFFRE DI CANDIDA?

Sapevi che la scelta del metodo contraccettivo può influire sul rischio di candida? Scopri quali sono gli anticoncezionali più e meno adatti per chi soffre di candidosi.

Sono molti i fattori da considerare nella scelta del metodo contraccettivo. La sicurezza anzitutto. Poi naturalmente la praticità, gli eventuali effetti indesiderati, il costo…

Un fattore a cui molte donne (e anche molti ginecologi) non pensano è però l’impatto sul microbiota vaginale. Alcuni anticoncezionali, infatti, possono modificare la flora vaginale e aumentare o ridurre il rischio di infezioni. Questo vale soprattutto per i contraccettivi ormonali: ed è facile comprenderlo se pensiamo che gli ormoni sessuali femminili, in particolare gli estrogeni, sono tra i principali fattori in grado di plasmare la comunità batterica che popola la vagina.

Prima della pubertà infatti, quando gli ormoni sessuali sono assenti, il microbiota vaginale non contiene lattobacilli. Questi sono invece i batteri prevalenti di un microbiota sano nelle donne in età fertile. E dopo la menopausa, quando estrogeni e progesterone calano drasticamente, spesso i lattobacilli diminuiscono di nuovo.

Inoltre, ogni mese, il microbiota è soggetto a fluttuazioni che seguono l’andamento ormonale fisiologico: durante le mestruazioni, in particolare, la biodiversità aumenta, si ha una riduzione dei lattobacilli e un aumento del pH vaginale.

Ecco quindi che contraccettivi come la pillola, il cerotto o l’anello vaginale, modificando l’assetto ormonale dell’organismo, possono alterare il microbiota vaginale e influire sul rischio di infezioni, anche da candida.

Ma anche i metodi non ormonali possono avere un’influenza.

In che modo, allora, il contraccettivo (ormonale o meno) influisce sul microbiota vaginale e sul rischio di candida? Vediamolo insieme.

Pillola anticoncezionale

Esistono diversi tipi di pillola, che differiscono tra loro per gli ormoni contenuti e per il loro dosaggio. La distinzione principale è quella tra pillole combinate (che contengono sia estrogeni che progestinici) e minipillole (che contengono solo progestinici).

Le pillole combinate, riducendo le fluttuazioni nel livello di estrogeni tipiche del ciclo mestruale fisiologico, favoriscono un microbiota vaginale stabile, dominato da lattobacilli, e riducono il rischio di disbiosi vaginale e di vaginosi batterica.

Di contro possono, in alcune persone, aumentare il rischio di candida. Come abbiamo discusso ampiamente in questo articolo, il motivo è duplice: da un lato gli ormoni estrogeni favoriscono la crescita della candida, la formazione di ife, e rendono l’ambiente vaginale particolarmente ospitale per questo micete. Dall’altro possono causare insulino-resistenza o alzare la glicemia, entrambe condizioni in cui la candida prospera maggiormente (ne abbiamo parlato più in dettaglio qui).

Le pillole che contengono solo progestinici (minipillole), invece, non sembrano aumentare il rischio di candida, anzi potrebbero risultare protettive. Se soffri di candida e desideri assumere la pillola, la minipillola potrebbe essere un buon contraccettivo per te. Parlane con il tuo ginecologo!

candida contraccettivo migliore

Anello vaginale e cerotto

Nessuno studio scientifico finora ha esaminato l’incidenza di candida tra le donne che utilizzano l’anello vaginale o il cerotto. Però, considerando che questi due metodi contraccettivi sono molto simili alle pillole combinate in quanto rilasciano sia estrogeni che progestinici, possiamo ipotizzare che anche l’effetto sul microbiota e sulla candida sia simile a quello descritto sopra per la pillola combinata.

Spirale

Esistono due tipi di spirale contraccettiva: quella ormonale, che rilascia in utero un ormone progestinico, e quella al rame, che rilascia appunto ioni di rame. Entrambe tendono a far aumentare la colonizzazione vaginale da candida: non il massimo per chi soffre di candidosi!

Profilattico

L’uso del profilattico non modifica la flora vaginale, quindi questo contraccettivo non dovrebbe avere effetti né positivi né negativi per chi soffre di candida. Per il partner invece potrebbe essere utile indossarlo. Sebbene, nella maggior parte dei casi, il compagno di una donna che soffre di candida non presenti alcun sintomo, a volte a seguito dei rapporti possono manifestarsi sul pene arrossamento e bruciore: in questo caso il preservativo è utile a evitare fastidi.

Unica accortezza: con il profilattico alcune donne lamentano un maggiore attrito, e quindi fastidio/dolore. Sappiamo bene che eventuali microtraumi causati dal rapporto facilitano l’infezione da candida, quindi in questo caso diventa fondamentale utilizzare un buon lubrificante in modo da evitare qualsiasi fastidio.

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