CANDIDA MASCHILE? OCCHIO AL DIABETE!

La candidosi, specie quella ricorrente, è un’infezione che colpisce soprattutto le donne. La candida maschile, al contrario, in genere guarisce rapidamente e non si ripresenta con facilità. Ma se sei un uomo e soffri spesso di candida, oppure l’infezione fatica a risolversi nonostante le cure, forse è il momento di controllare la glicemia. Alla base del tuo disturbo potrebbe esserci infatti una patologia molto più seria: il diabete.

Cos’è il diabete

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da elevati livelli di zucchero nel sangue (iperglicemia) a causa di una carenza o insufficiente funzionalità dell’insulina. L’insulina è l’ormone che consente allo zucchero (glucosio) di entrare nelle cellule e di essere da queste utilizzato come fonte di energia. Nelle persone diabetiche l’insulina viene prodotta in quantità troppo limitate (diabete di tipo 1) oppure non è in grado di esercitare la sua funzione (diabete di tipo 2), così che il glucosio fatica a entrare nelle cellule e rimane nel sangue.

Candida maschile e diabete

Negli uomini con diabete le infiammazioni del pene (balanopostiti, e in particolare quelle da candida) sono molto frequenti, addirittura in alcuni casi la diagnosi di diabete viene fatta proprio a seguito di una candida maschile particolarmente aggressiva.

Perché?

In effetti i diabetici sono maggiormente soggetti a tutti i tipi di infezioni, non solo quelle genitali: infezioni urinarie, respiratorie, cutanee, e anche quelle di organi profondi come ossa e cuore. Le infezioni possono colpire qualsiasi tessuto dell’organismo in base alla predisposizione individuale, e la candida maschile (ma anche femminile) è una delle possibilità.

La causa di questa debolezza nei confronti delle infezioni è da ricercare nello stato di iperglicemia diffusa, per cui tutti i tessuti dell’organismo vengono letteralmente “infarciti” di zucchero, soprattutto quando il diabete non è ben controllato. Gli elevati livelli di zuccheri hanno due conseguenze. Da un lato creano un ambiente favorevole alla crescita dei germi, specialmente i funghi (di cui fa parte la candida), che di zuccheri sono particolarmente ghiotti. Dall’altro lato indeboliscono la risposta immunitaria a vari livelli: compromettono l’efficienza dei neutrofili (i globuli bianchi che sono in prima linea nella difesa contro le infezioni), rendono difettosi gli anticorpi, inibiscono i naturali meccanismi antiossidanti.

candida maschile diabete

Diabete: i campanelli di allarme

Naturalmente la candida maschile non è l’unico segnale che potresti soffrire di diabete. Altri sintomi tipici sono:

  • Poliuria, cioè l’eliminazione di grandi quantità di urina.
  • Sete intensa, per reintegrare i liquidi persi con l’urina.
  • Perdita di peso, perché se l’organismo non può sfruttare il glucosio dovrà utilizzare altre fonti di energia, come i grassi di deposito e le proteine muscolari.

Questi sintomi sono particolarmente comuni in caso di diabete di tipo 1, che però è anche il più raro. Nel diabete di tipo 2, invece, per anni i sintomi possono essere molto lievi o addirittura assenti, perché l’iperglicemia si sviluppa gradualmente. Ecco perché a volte una candida ricorrente o che non passa può essere il primo campanello di allarme. È importante però sapere che sei maggiormente a rischio di sviluppare diabete di tipo 2 se ne soffre qualche tuo famigliare, se sei in sovrappeso o se fai scarso esercizio fisico.

Candida maschile, come prevenirla

E se hai già una diagnosi di diabete?

Per i diabetici, visto l’elevato rischio di sviluppare candida maschile, la prevenzione è ancora più importante. La prima e indispensabile regola è quella di tenere sotto stretto controllo il diabete. Mantenere la glicemia entro livelli normali riduce infatti il rischio di complicanze, comprese le infezioni da candida.

Fondamentale è una corretta igiene intima quotidiana, da effettuare scoprendo completamente il glande e rimuovendo ogni residuo che può essere rimasto sotto il prepuzio. Il detergente intimo dev’essere molto delicato e specifico per l’igiene maschile, dal momento che, al contrario dei genitali femminili, quelli maschili hanno un pH pressoché neutro.

È fondamentale utilizzare il preservativo quando non si conosce bene la partner (regola valida per tutti, naturalmente, non solo per i diabetici!) o nel caso soffra di candida vaginale. E, al primo accenno di infezione, consultare subito il medico, senza trascurarla o considerarla banale.

Seguendo questi accorgimenti, anche se soffri di diabete riuscirai a scongiurare il rischio di candida maschile!